Ho bruciato attimi essenziali
nel vortice dell’immensa onda della vita

BIOGRAFIA

Vive una vita intensa, ricca di esperienze vitali e frequentazioni di vari tipi di persone ed ambienti non omologati agli schemi sociali prevalenti, caratterizzata da un simbiotico rapporto con la Natura, con particolare predilezione per il mare e il sole, costantemente proteso ad una intensa ricerca delle risposte alle grandi domande esistenziali: perché si soffre? perché si muore? Dio esiste? e se esiste, possiamo avere una relazione con Lui? perché l’uomo ha creato una struttura sociale che rende le persone infelici?...Attingendo alla saggezza contenuta in vari testi di filosofia occidentale e soprattutto orientale, trova un sostegno teorico da fonti autorevoli al suo percorso caratterizzato dal disinteresse per la vita frenetica e superficiale tipica del modello proposto/imposto dalla società del profitto e dei consumi. Nei primi anni successivi all’adolescenza vive abitando prevalentemente in fattorie autogestite, ashram e comuni a Firenze, Roma e Bologna, cercando di condurre una vita semplice ma profonda come insegnano i Saggi di ogni tempo. Nel corso della sua vita provvede ai suoi bisogni primari svolgendo vari lavori “a breve scadenza”. 

Nella seconda metà degli anni 80 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove consegue il Diploma di Laurea in Pittura, e intraprende un percorso pittorico con esposizioni in tutta Italia. Verso la fine degli anni 90, consigliato da varie persone che apprezzavano la sua naturale vis comica, decide di iniziare un percorso formativo di attore comico, frequentando nel 2000 il Laboratorio Comico Permanente diretto da Bruno Nataloni, Corrado Nuzzo e Sandra Cavallini, esperienza interessante che gli consente di cominciare ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità in prospettiva professionale. Dopo qualche altra esperienza formativa e la partecipazione ad alcuni festival di comicità, l’incontro con Tommaso MiceliMalaguti inaugura l’inizio di una ricerca artistica che va avanti con continuità dal maggio 2008 e che ha prodotto la realizzazione di due opere di teatro comicosatirico/esistenziale: "Sto male fuori" (debutto il 27 giugno 2009 al Teatro del Navile di Bologna) e "O sei occupato O sei disoccupato!...fummo uomini, diventammo lavoratori" (debutto il 2 giugno 2015 al Teatro del Lampadiere di Bologna).

Nel 2019 realizza in collaborazione con Tommaso MiceliMalaguti il cortometraggio “Miracolo! M’è apparsa Madre Natura”. L’opera ha vinto molti premi nei festival internazionali di cinema.

FORMAZIONE E PRINCIPALI ESPERIENZE PROFESSIONALI

TEATRO E VIDEOARTE

TEATRO E CINEMA

FORMAZIONE PRINCIPALI ESPERIENZE PROFESSIONALI

1986

Partecipa come attore e scenografo all’opera del “Theater Gotzenhain” (La barba del conte) di I. Calvino nella replica rappresentata a Pfoorzheim (Germania).

1988

- Cura la scenografia in collaborazione con Lino Marra dell’opera “Il Dibbuk” messa in scena dalla Compagnia “Istituto di ricerca teatrale” Bologna, rappresentata al Teatro Bellinzona di Bologna, definita “sobria ma intensa” in una recensione pubblicata sul Resto del Carlino del 27 gennaio 1988.

- Partecipa come attore e scenografo all’opera “L’enigma della sesta vocale” messa in scena dalla Compagnia “Centro teatrale Roselle” al Festival dell’Unità di Bologna.

2000 

- Attore coprotagonista nel cortometraggio “Continua” prodotto da Bradipo Film per la regia di Riccardo Sai. Questo cortometraggio ha partecipato al Festival degli Ultracorti di Roma.

- Frequenta il “Laboratorio comico permanente” condotto da Sandra Cavallini, Corrado Nuzzo e Bruno Nataloni.

2004

Partecipa al “Festival cabaret emergente” (Modena).

2005

Partecipa al “Premio Totò alla Comicità”.

2006

Partecipa al Concorso comico “B. Bellissimo” (Teatro Astra, Bellaria).

2007

Partecipa al “Festival nazionale e internazionale della risata” (Muggiò).

2009

- Attore nel cortometraggio “Il venditore” regia di Ruben Maria Soriquez.

- Il 27 giugno (replica il 28) debutta presso il “Teatro del Navile” di Bologna con lo spettacolo “Sto male fuori” da lui scritto e interpretato, regia di Tommaso MiceliMalaguti.
Lo spettacolo viene replicato varie volte nello stesso teatro nel corso della stagione 2009-10.
Dal 2010 al 2013 repliche in teatri e luoghi non convenzionali di Bologna (principali teatri di Bologna: Teatro Fantomas, Teatro Tivoli, Teatro San Salvatore).
Rappresentazioni fuori dalla provincia di Bologna: 2010 (dal 7 al 10 gennaio) “Teatro Abarico” di Roma - 2010 (20 marzo) - 2011 “La casa degli artisti” Lecce (8 agosto) e Biblioteca comunale di Rimini (2 marzo) - 2012 (31 marzo) Teatro Aldo Fabrizi di Morlupo (Roma).

2015 

Il 2 giugno debutta al Teatro del Lampadiere di Bologna con lo spettacolo da lui scritto e interpretato “O sei occupato O sei disoccupato” (regia Tommaso MiceliMalaguti). Replica nello stesso anno il 24 ottobre dello stesso anno nell’ambito della rassegna “Fermata Teatro”.

2018

Nel 2019 realizza in collaborazione con Tommaso MiceliMalaguti il cortometraggio “Miracolo! M’è apparsa Madre Natura”. L’opera ha vinto molti premi nei festival internazionali di cinema.

ARTE VISIVA

Laurea in pittura all’Accademia di  Belle Arti di Bologna.

 

MOSTRE PRINCIPALI

1984   Partecipa a: “I Segni dell’Emancipazione”. Mostra collettiva, Palazzo Re Enzo, Sala dei Trecento (Bologna).

1986  Partecipa a : “Strassen Theater Zum Thema Umwelt”. Intervento ambientale, Wiesbadea (Germania)

1987   Partecipa a “Sentiero”. Intervento ambientale, Parco Respighi, Zola Predosa (Bologna).

1988 Realizza le scenografie per lo spettacolo “Il dibbuk”, allestito dall’Istitito di Ricerca Teatrale di Bologna.

Partecipa ad “Arti interrotte”, mostra collettiva, Palazzo Re Enzo, Sala dei Seicento (Bologna).

Partecipa con delle diapositive a “Performance di Danza Moderna”, Flexing Inc. Dance (Bologna).

Partecipa con dei graffiti a “L’Enigma della sesta vocale”. Spettacolo di racconti, azioni e graffiti per attraversare un labirinto. Centro Teatrale Roselle (Bologna).

Esposizione Centro Culturale Ventana (Lecce).

1989 Partecipa ad “Expo Arte” (Bari) con una segnalazione del prof. Giovanni Mundula, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Personale alla Sala Esposizione del Comune di Calderara di Reno (Bologna).

Partecipa a “Marginalia”, mostra Collettiva Sala Centro Civico di Carpi (Modena).

1990 Espone alla Galleria “Intimo” di Padova.

Partecipa a “L’Altra”, mostra Collettiva Sala Esposizioni del Comune di Calderara di Reno (Bologna).

Partecipa a “Presenze giovani nell’arte”. Collettiva Circolo Culturale Bertolt Brecht (Milano).

1992   Partecipa a “Artisti per Jiflek”, mostra collettiva Palazzo Re Enzo, Sala del Trecento (Bologna).

1996  Mostra personale “Contavalli” a Bologna.

1997  Mostra collettiva presso l’Associazione Artistica “Raggio Verde” (Lecce).

Partecipa alla “Prima Marguttiana” presso la Galleria d’Arte Centro Arte Bo in via d’Azeglio a  Bologna.

1998  Partecipa alla “Mostra del Fumetto e Illustrazione”, presso le Sale museali del Baraccano (Bologna).

Partecipa a “Kontemporanea” presso il Castello Carlo V di Lecce.

1999   Partecipa alla “Prima Biennale Internazionale di minigrafica”, Pisa.

2011   Partecipa alla Collettiva “Spazio San Giorgio” a Bologna .

2015   Finalista “Premio Internazionale Il Segno” presso il Palazzo della Racchetta di Ferrara.

 

HANNO SCRITTO DI LUI

 

“L’artista presenta opere recenti che testimoniano la presenza di una ricerca grazia alla quale egli trapassa da quadri più volti verso una materia dal sapore quasi lirico entro cui il segno (diremmo) segreto ad altri – e sono gli ultimi – dal sapore aggressivo. Qui la materia assume una maggiore e decisa violenza mentre il segno (fattosi autorevole) finisce coll’uscire dalle superfici invadendo la terza dimensione e solidificandosi grazie all’uso di fil di ferro o altro.

E sono proprio queste ultime opere che maggiormente ci sono piaciute in quanto abbiamo individuato in esse una maggiore libertà compositiva unita ad una forza in espansione (diremmo) inarrestabile.”

Roberto Vitali, critico d’arte, “Mongolfiera”, 9/89

 

“La pittura di Mario Pascariello trova le sue radici nel clima degli anni 50-60. Si pensi a Scanavino e alla pittura informale ed espressionista di quel periodo. Mi sembra di scorgere negli ultimi dipinti una volontà delirante tesa a sconfiggere la forma. Una pittura scabra, fatta di gesti ampi, ma ricca di umori; brusca, ma a volte cortese e delicata.”

Giovanni D’Agostino, pittore e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, in occasione della Collettiva “Presenze Giovani dell’Arte” del 1990 presso il Circolo Culturale Bertold Brecht di Milano in via Padova, 61

 

“Le sue tele ad olio sono cariche di magnetismo evocativo, i suoi acquerelli suggestionano lo sguardo dell’osservatore proiettandolo verso mondi ulteriori.” 

Tommaso MiceliMalaguti, regista e scrittore