TEATRO E CINEMA

Il Teatro e il Cinema sono le forme artistiche attraverso le quali esprime il frutto maturo delle sue esperienze e riflessioni sull’Esistenza, l’Essere Umano, gli altri Esseri Viventi.

La collaborazione con il regista Tommaso MiceliMalaguti ha lo scopo principale di consentirgli di esprimere il suo naturale stile comicosatirico senza “appesantirlo” con artifici recitativi che non gli sono consoni, per preservarne la naturale espressività teatrale e cinematografica.

Due sono i Principi Guida di questa espressione artistica:

  1. Almeno a teatro non facciamo teatro.

  2. La forma Cinema utilizzata non per “costruire la verità attraverso la finzione”, come avviene nel Cinema classico (metodo peraltro mirabile quando raggiunge gli esiti dei capolavori cinematografici), ma per esprimere la propria visione con lo stile cinematografico.

 

Dunque “Teatralità Naturale” e “Cinema Esistenziale” sono le forme artistiche che informano l’Arte di Pascariello e MiceliMalaguti, e attraverso cui intendono informare il pubblico degli esiti della ricerca filosofica e spirituale di Mario Pascariello, condotta immerso nel flusso di una vita vissuta in modo passionale aperto a svariate esperienze e sperimentazioni esistenziali. Lo stile comicosatirico caratterizza la sua espressività istintiva.

La comicità mostra il ridicolo nella condotta umana per raggiungere due obiettivi: regalare la risata al pubblico e invitarlo a riflettere su quelle contraddizioni che lo speciale occhio comico riesce a cogliere fra le fessure, diremmo le crepe, dell’apparente normalità.

La comicità d’evasione è una boccata d’ossigeno in una civiltà intossicata da tante brutture, la comicità di riflessione è una terapia per cercare di trasformare il brutto in Bello attraverso scossoni di impertinente apparente follia tesa a sgretolare la reale follia che si nasconde sotto il velo dell’apparente normalità. Mario Pascariello si sforza di proporre entrambe le tipologie di comicità all’interno di un progetto artistico comico/esistenziale/spirituale la cui supervisione è affidata alla regia di Tommaso MiceliMalaguti.