IL SET DEL CINEMA ESISTENZIALE È LA VITA

Il miglior modo per imparare a fare un film è farne uno
Stanley Kubrik

Il cortometraggio “Miracolo! M’è apparsa Madre Natura” è stato prodotto con un metodo realizzativo differente da quello solitamente adottato nel Cinema classico.

Le videoriprese sono state realizzate "nel vivo", senza un soggetto scritto prima. Le riflessioni del protagonista/narratore, Mario Pascariello, sono state filmate nell'attimo stesso in cui sono scaturite, senza alcuna preparazione intellettuale precedente. Il soggetto del film ha preso forma nel lavoro di post-produzione, dopo aver visionato il girato.

Il protagonista/narratore ha espresso le sue riflessioni senza sapere che il regista aveva intenzione di realizzare con esse un film. Pensava che semplicemente sarebbero state caricate su youtube con l’intento di far conoscere le sue riflessioni a un pubblico ampio, ma non sapeva che sarebbero confluite in un’architettura artistica, che sarebbero state cioè i tasselli utili a comporre un’opera cinematografica, alla quale poi lui ha partecipato in veste di coregista nella fase di pre-montaggio e montaggio.

Le riflessioni di Mario Pascariello possiamo definirle il frutto maturo di un’esistenza vissuta in modo vivo.

Dunque, mentre il Cinema tradizionale esprime la verità per mezzo della finzione, il tipo di Cinema proposto in “Miracolo! M’è apparsa Madre Natura” documenta la verità con uno stile cinematografico, quindi si colloca al confine fra documentario e cinema, un confine in cui è situata la visione esistenziale del protagonista, che è attore nel senso etimologico del termine, “colui che agisce”, in quanto non interpreta un personaggio, ma esprime se stesso. In questo senso, quasi sempre nel nostro lavoro di “improvvisazione esistenziale”, deve essere “buona la prima”, perché se così non è, difficilmente i ciak successivi preservano la freschezza del moto riflessivo ripreso nell’attimo del suo manifestarsi. Tuttavia, a volte Mario Pascariello ha ricoperto in via del tutto eccezionale, i panni dell’attore classico…quasi dell’attore classico…perché Pascariello, in “Miracolo! M’è apparsa Madre Natura”, interpreta solo Pascariello…

 

“Io sono anche un pittore, ma non un pittore che prima fa il disegno e poi lo colora con la pittura, cioè progetta l’opera, no! Io vado all’avventura, non so all’inizio cosa verrà fuori alla fine…ma nel corso dell’avventura, della realizzazione, percepisco quando l’opera è compiuta. Non creo con la mediazione dell’intelletto, ma con l’istinto dell’anima.

Questo stesso procedimento adotto nell’espressione cinematografica.” (Mario Pascariello)