pOETICA

STILE 

COMICOSATIRICO/ESISTENZIALE

 

GENERE

SATIRA ANTROPOLOGICA COSTRUTTIVA

CONTENUTO

MESSAGGIO ALL'ESSERE UMANO 

CONTRO L’ESSERE UMANO

A BENEFICIO DELL’ESSERE UMANO

Diogene andava in giro con la lanterna dicendo: “cerco l’uomo…”…non diceva “cerco la gallina, la giraffa, la formica, il rinoceronte, lo stambecco…”, no! Diceva: “cerco l’uomo…”. Perché è l’uomo che si è perso.

L’uomo è l’animale più evoluto? La risposta a questa domanda sembrerebbe del tutto scontata…eppure, a pensarci bene, si può fare satira solo sugli uomini! La comicità e la satira infatti esistono a causa delle contraddizioni dell’uomo e della struttura sociale che ha creato.

La mia satira esistenziale è un’osservazione sul male di vivere peculiare dell’essere umano in antitesi all’istintiva saggezza degli animali che l’“animale-uomo” misconosce, perché troppo intento alla propria autocelebrazione, in virtù della quale si reputa arrogantemente superiore a tutti gli altri esseri viventi.

Il mio messaggio è un invito a prendere coscienza della drammatica situazione causata dalla mentalità egoistico-consumistica-materialistica, da cui ci si può liberare, a mio avviso, sintonizzando le antenne della nostra intelligenza sulle Frequenze Alte dei Profondi Insegnamenti dei Grandi Saggi che sono apparsi sulla Terra nel corso dei millenni.

Risvegliando l’assopita Intelligenza Spirituale sarà possibile uscire dalla palude melmosa in cui la specie umana arranca affannosamente – vita complicata con pensiero superficiale – per arrivare a vivere una vita semplice con pensiero elevato, ottenendo così la pace interiore che consente di essere veramente felici, perché in connessione continua col Divino.

 

OSSERVATORE ESISTENZIALE

 

Sono un osservatore esistenziale, nel senso che osservo l’esistenza nella sua totalità, con tutti gli esseri viventi che essa comprende. Le mie riflessioni, quindi, non sono limitate all’osservazione dell’essere umano, infatti la mia satira è ispirata soprattutto dal confronto fra il comportamento dell’essere umano e quello degli altri animali.

Osservando senza paraocchi e senza pregiudizi, come se fossi un extraterrestre, quindi con distacco, tutti gli esseri viventi che popolano la Terra, noto che, a differenza degli altri animali, che nella loro semplicità sono rimasti in sintonia con il Creato, senza creare nessun danno ad esso, l’essere umano, usando male il libero arbitrio e la sua intelligenza, è ridotto a vivere una vita alienata, frenetica, ansiosa, povera di soddisfazioni e piena di problemi, a causa della struttura sociale incentrata sull’economia e sull’egoistico interesse personale a scapito dei suoi simili e degli altri esseri viventi. In estrema sintesi, ha trasformato l’ecosistema in EGOsistema e così ha creato un vero e proprio inferno!...con l’unico sollievo di qualche settimana all’anno di ferie al mare, ai laghi, in montagna…luoghi dove gli animali selvatici vivono per dodici mesi all’anno (e quindi…sono sempre in ferie?!).

Un’osservazione attenta e obiettiva della realtà pone la nostra intelligenza al cospetto di uno sconcertante dato di fatto: l’essere umano, nonostante la sua intelligenza “superiore”, vive una vita più complicata e molto meno soddisfacente di quella degli animali selvatici!!!

Sarebbe dovere della nostra intelligenza “superiore” indagarne le ragioni e cercare le soluzioni.

 

 

 

MARIO PASCARIELLO

email  pscmario@hotmail.com

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